Una tettoia antigrandine per auto può essere una soluzione per proteggere un veicolo parcheggiato abitualmente all’aperto. Chi dispone di un cortile, un posto auto o uno spazio privato può valutare strutture permanenti o temporanee come pensiline antigrandine, gazebo per auto e reti antigrandine.
Ma quale soluzione scegliere? E cosa può fare chi non dispone di uno spazio nel quale installare una protezione fissa?
La risposta apre un tema più ampio: proteggere un’auto dalla grandine non significa necessariamente costruire una copertura. In alcuni casi può significare sapere in anticipo dove spostarla.
Tettoia antigrandine per auto: come funziona?
Una tettoia crea una barriera fisica tra il veicolo e la grandine.
Il principio è semplice: invece di proteggere direttamente la carrozzeria con un telo, si realizza una struttura sopra il posto auto.
Le soluzioni possono essere molto differenti per materiali, dimensioni, resistenza e modalità di installazione.
Quando si valuta una tettoia è importante considerare non soltanto la grandine, ma anche le altre condizioni che possono accompagnare un temporale, in particolare vento e pioggia intensa.
Una struttura esterna deve quindi essere progettata, installata e utilizzata in modo appropriato rispetto alle condizioni previste e alle indicazioni del produttore.
Pensilina auto antigrandine: una soluzione permanente
Una pensilina auto antigrandine può essere interessante quando il veicolo viene parcheggiato abitualmente nello stesso luogo.
Casa.
Azienda.
Condominio.
Parcheggio privato.
La caratteristica principale rispetto a una protezione mobile è evidente: la struttura è già disponibile quando arriva il rischio.
Non è necessario recuperare un telo o montare una protezione sopra l’automobile pochi minuti prima del temporale.
Questo rappresenta un vantaggio importante.
Ma esiste anche un limite altrettanto evidente:
la pensilina protegge il veicolo soltanto quando il veicolo si trova sotto la pensilina.
E un’automobile, per definizione, si muove.
Gazebo per auto antigrandine: quando può essere utile?
Un’altra ricerca frequente è gazebo per auto antigrandine.
Le strutture di questo tipo possono offrire una copertura più flessibile rispetto a una costruzione permanente.
Prima di utilizzarle come protezione meteorologica è però essenziale verificare che siano effettivamente progettate e idonee allo scopo.
Non tutti i gazebo sono strutture antigrandine.
E soprattutto non tutte le strutture leggere sono progettate per affrontare le raffiche che possono accompagnare un temporale severo.
Il criterio deve quindi essere sempre lo stesso:
non considerare automaticamente “antigrandine” qualsiasi cosa abbia un tetto.
Rete antigrandine per parcheggio: come funziona?
Le reti antigrandine per parcheggio rappresentano un’altra soluzione utilizzata per creare aree protette.
Il loro principio è differente rispetto a una copertura rigida.
La rete cerca di intercettare o attenuare l’impatto della grandine prima che raggiunga il veicolo.
Può essere utilizzata su singoli posti auto oppure, attraverso strutture più articolate, su superfici maggiori.
Anche in questo caso devono essere valutati:
dimensionamento;
materiale;
sistema di sostegno;
ancoraggio;
altezza;
manutenzione;
resistenza prevista;
condizioni meteorologiche per le quali la struttura è stata progettata.
Reti antigrandine per parcheggi aziendali e flotte
Il tema diventa particolarmente interessante quando non dobbiamo proteggere una sola automobile.
Pensiamo a:
parcheggi aziendali;
depositi di veicoli;
concessionarie;
società di noleggio;
flotte;
piazzali nei quali vengono concentrati numerosi mezzi.
In questi casi un singolo evento può esporre contemporaneamente molti veicoli.
Una copertura fisica può quindi rappresentare una delle misure da valutare nella gestione del rischio.
Ma anche qui emerge un limite strutturale.
La copertura protegge il luogo. Non segue il veicolo.
Un’auto della flotta può trovarsi presso la sede oggi e a decine di chilometri di distanza domani.
Ed è proprio questa caratteristica a rendere il rischio Motor particolare.
Tettoia o telo antigrandine: qual è la differenza?
Entrambe le soluzioni cercano di interporre una protezione fisica tra grandine e automobile.
Ma lo fanno in modo diverso.
Il telo antigrandine segue potenzialmente il veicolo, ma deve essere disponibile e installato.
La tettoia antigrandine è già installata, ma rimane in un luogo preciso.
Non esiste quindi necessariamente una soluzione migliore in assoluto.
Dipende dall’utilizzo dell’automobile.
Per chi parcheggia ogni notte nello stesso cortile, una struttura fissa può avere senso.
Per chi utilizza continuamente il veicolo, il problema cambia.
Come proteggo l’auto quando non si trova sotto la mia tettoia?
E quando l’auto è lontana da casa?
Questa è la domanda che ci interessa maggiormente.
Un’automobile può essere protetta perfettamente durante la notte e trovarsi completamente esposta poche ore dopo.
Può essere:
nel parcheggio dell’ufficio;
davanti a un cliente;
in un centro commerciale;
in aeroporto;
in vacanza;
su strada;
in un’altra città.
Quando arriva un’allerta grandine, la tettoia di casa può trovarsi a trenta chilometri di distanza.
A quel punto non serve sapere soltanto:
“Ho una copertura?”
Serve sapere:
“Esiste una possibile protezione raggiungibile da dove si trova adesso il veicolo?”
Parcheggio coperto contro la grandine
Una possibile risposta è cercare un parcheggio coperto.
Autorimesse, parcheggi multipiano e altre strutture possono offrire una protezione fisica rispetto all’esposizione diretta alla grandine.
Ma anche in questo caso bisogna evitare una semplificazione:
parcheggio coperto e Punto Sicuro non sono necessariamente sinonimi.
Una normale mappa può individuare una struttura nelle vicinanze.
Un processo di prevenzione deve invece mettere in relazione almeno:
rischio meteorologico;
posizione del veicolo;
tempo disponibile;
caratteristiche della destinazione;
possibilità di raggiungerla.
La distanza, da sola, non basta.
Dal parcheggio coperto al Punto Sicuro
È proprio da questa esigenza che FARA ha sviluppato la SPN – Safe Point Network di GrandineStop.
La SPN è il sistema e patrimonio informativo proprietario di Punti Sicuri geolocalizzati e classificati.
Il concetto fondamentale è organizzare preventivamente l’informazione territoriale.
Non aspettare che arrivi il temporale per chiedersi:
“Dove posso andare?”
Ma costruire prima una capacità di risposta.
RISCHIO
↓
POSIZIONE DEL VEICOLO
↓
POSSIBILI PUNTI SICURI
↓
DECISIONE
↓
NAVIGAZIONE
↓
POSSIBILE AZIONE PREVENTIVA
Un Punto Sicuro non è uguale per tutti i rischi
Questo aspetto è importante anche quando parliamo di tettoie e strutture coperte.
Una copertura può essere interessante contro la grandine.
Ma in presenza di vento forte entrano in gioco fattori differenti.
E in presenza di rischio di esondazione una struttura coperta collocata in una zona potenzialmente esposta all’acqua potrebbe non rappresentare la destinazione appropriata.
GrandineStop considera quindi il Punto Sicuro in relazione allo specifico rischio.
Grandine → protezione dall’impatto diretto.
Vento forte → valutazione differente del contesto e delle esposizioni.
Esondazione → allontanamento dalle aree potenzialmente interessate.
Il luogo deve essere messo in relazione con il rischio.
La migliore protezione è quella disponibile nel momento in cui serve
Una tettoia può essere eccellente.
Una pensilina può essere eccellente.
Una rete può essere utile.
Un garage può rappresentare la soluzione ideale.
Ma tutti condividono una caratteristica:
funzionano soltanto se il veicolo può effettivamente beneficiarne.
Per questo, nel caso dell’automobile, la prevenzione non può essere pensata esclusivamente in termini di strutture.
Deve essere pensata anche in termini di mobilità.
Ed è proprio la mobilità del veicolo a creare una possibilità che molti altri beni non hanno.
Se esistono tempo e condizioni di sicurezza, l’esposizione può in alcuni casi essere modificata spostando il veicolo.
Dalla protezione fissa alla prevenzione territoriale
Possiamo quindi distinguere due livelli.
PROTEZIONE FISICA
Tettoia.
Pensilina.
Gazebo idoneo.
Rete antigrandine.
Garage.
Telo.
Sono soluzioni che proteggono fisicamente il veicolo quando questo si trova nella posizione corretta.
PREVENZIONE TERRITORIALE
Conoscere il rischio.
Conoscere la posizione del veicolo.
Conoscere possibili Punti Sicuri.
Valutare il tempo disponibile.
Supportare una possibile azione.
È un problema differente.
Ed è precisamente quello affrontato da GrandineStop.
Una tettoia protegge un posto auto. Una compagnia deve pensare a migliaia di veicoli.
Per il privato la domanda può essere:
“Quale tettoia antigrandine posso installare nel mio cortile?”
Per una compagnia assicurativa, una società di noleggio o una grande flotta la domanda cambia:
“Come posso contribuire alla prevenzione quando migliaia di veicoli sono distribuiti sul territorio?”
Non è più un problema di costruire una tettoia.
È un problema di organizzare una capacità preventiva su scala.
GrandineStop: protezione dove si trova il veicolo
GrandineStop è una soluzione B2B sviluppata da FARA per compagnie assicurative, flotte, società di noleggio e operatori della mobilità.
Il sistema collega:
RISCHIO METEOROLOGICO
↓
WRAL – Weather Risk Alert Layer
↓
ATTIVAZIONE
↓
SPN – Safe Point Network
↓
POSSIBILE PUNTO SICURO
↓
AZIONE DELL’UTENTE
↓
DASHBOARD E ANALISI
L’obiettivo non è sostituire tettoie, garage, reti o altre protezioni.
È organizzare ciò che può accadere quando il veicolo non si trova già protetto.
GrandineStop può entrare nell’app dell’assicurazione
L’automobilista non deve necessariamente scaricare un’altra applicazione.
GrandineStop è progettato per l’integrazione tramite API e white-label negli ecosistemi digitali delle organizzazioni.
Un assicurato potrebbe quindi ricevere nell’app della propria compagnia:
Rischio grandine nella tua zona.
e successivamente:
Visualizza i possibili Punti Sicuri nelle vicinanze.
L’utente valuta.
Decide.
Eventualmente avvia la navigazione.
La tecnologia rimane dietro.
Il servizio arriva davanti.
Tettoia, pensilina, rete o Punto Sicuro?
La risposta dipende dalla situazione.
Non dobbiamo trasformare strumenti differenti in concorrenti.
Una tettoia può essere una soluzione ottima a casa.
Una rete può essere utile in un parcheggio.
Un telo può accompagnare l’automobilista.
Un garage può offrire una protezione strutturale.
Un Punto Sicuro può rappresentare una possibile destinazione quando il veicolo si trova altrove.
La vera evoluzione consiste nel passare dalla domanda:
“Qual è la protezione migliore?”
alla domanda:
“Quale protezione è disponibile per questo veicolo, in questo luogo, rispetto a questo rischio e nel tempo che abbiamo?”
Questa è prevenzione operativa.
Ed è il problema sul quale lavora GrandineStop.
Dall’informazione all’azione.
Vuoi approfondire?
Dove mettere l’auto quando grandina?
Dal parcheggio coperto al concetto di Punto Sicuro.
→ Scopri dove proteggere l’auto
SPN – Safe Point Network
Il sistema proprietario GrandineStop di Punti Sicuri geolocalizzati e classificati.

