Anche un recente articolo di Wired Italia ha evidenziato come la grandine stia diventando un fenomeno sempre più rilevante e potenzialmente dannoso, collegato all’evoluzione degli eventi atmosferici estremi e alla crescente intensità dei temporali.

Questo conferma un punto centrale: non possiamo più ragionare solo in termini di “stagione della grandine”, ma dobbiamo iniziare a ragionare in termini di preparazione e prevenzione operativa.

Per molti anni abbiamo associato la grandine a un periodo preciso dell’anno.

La tarda primavera.

L’estate.

Le giornate più calde e temporalesche.

Era una regola semplice e rassicurante.

Oggi, però, la realtà sembra diversa.

Esiste ancora una stagione della grandine?

La risposta non è così semplice.

La grandine continuerà a essere favorita da determinate condizioni atmosferiche, ma negli ultimi anni stiamo assistendo a fenomeni sempre più difficili da inquadrare all’interno di una “stagione tipica”.

Grandinate intense possono verificarsi in mesi che un tempo erano considerati meno esposti.

In alcuni casi gli eventi più severi arrivano in modo improvviso e localizzato, colpendo aree molto ristrette.

Il problema non è il mese

Quando si parla di danni da grandine, il mese sul calendario conta relativamente.

Ciò che conta davvero è sapere se il proprio veicolo si trova esposto nel momento in cui si sviluppa il fenomeno.

Un’automobile parcheggiata all’aperto ad aprile, giugno, settembre o ottobre subisce lo stesso rischio se viene colpita da una grandinata severa.

La falsa sensazione di sicurezza

Quando termina l’estate molte persone abbassano naturalmente il livello di attenzione.

È normale.

Pensiamo che il periodo più critico sia passato.

Ma gli eventi atmosferici non leggono il calendario.

E soprattutto non chiedono il permesso prima di arrivare.

Dalla previsione alla preparazione

Per questo motivo la domanda forse non dovrebbe essere:

“Quando arriva la stagione della grandine?”

Ma:

“Sarei pronto se una grandinata arrivasse oggi?”

È una prospettiva completamente diversa.

Non basata sulla paura.

Ma sulla preparazione.

Come proteggere un’auto dalla grandine

Le soluzioni sono note:

  • garage;
  • autorimesse;
  • parcheggi coperti;
  • strutture multipiano;
  • teli antigrandine.

La difficoltà spesso non è conoscere queste soluzioni.

È sapere dove trovarle quando servono.

GrandineStop e il concetto di Punto Sicuro

È proprio da questa esigenza che nasce GrandineStop.

La soluzione sviluppata da FARA per il settore assicurativo Motor aiuta a trasformare l’informazione sul rischio in un’azione concreta.

Attraverso il database proprietario SPN – Safe Point Network, GrandineStop individua e classifica possibili Punti Sicuri georeferenziati che possono contribuire a ridurre l’esposizione dei veicoli agli eventi atmosferici severi.

Perché forse la domanda più utile oggi non è:

“Qual è il mese della grandine?”

Ma: “Se arrivasse domani, saprei già dove andare?”

Se la tua compagnia assicurativa utilizza GrandineStop, puoi chiedere maggiori informazioni sulle funzionalità disponibili.

FAQ

Qual è la stagione della grandine?

Tradizionalmente la grandine è più frequente tra primavera ed estate, ma oggi gli eventi possono verificarsi anche in periodi considerati meno tipici.

Quando arriva la grandine?

La grandine può svilupparsi rapidamente durante forti temporali convettivi e non dipende esclusivamente dal mese dell’anno.

Perché la grandine sembra più frequente?

Molti osservatori evidenziano un aumento dell’intensità e della severità degli eventi atmosferici estremi.

Come proteggere l’auto dalla grandine?

Garage, autorimesse, parcheggi coperti e azioni preventive rappresentano le principali soluzioni.


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