La rete di Punti Sicuri contro la grandine rappresenta un elemento fondamentale per trasformare un’allerta meteorologica in una possibile azione preventiva.
Quando una compagnia assicurativa avvisa un automobilista dell’arrivo di una grandinata, comunica un rischio.
Ma l’automobilista potrebbe avere una domanda molto più concreta:
«Dove posso mettere al riparo la mia auto prima che inizi a grandinare?»
Una normale mappa può mostrare parcheggi, autorimesse e strutture di sosta nelle vicinanze.
Tuttavia, conoscere l’esistenza di un parcheggio non significa necessariamente sapere se rappresenti una protezione appropriata, se sia raggiungibile in tempo o se possa essere utilizzato.
È da questa differenza che nasce il valore della SafePoint Network (SPN), il sistema proprietario di Punti Sicuri sviluppato da FARA per GrandineStop.
Una rete territoriale pensata non soltanto per localizzare luoghi, ma per collegare il rischio meteorologico a possibili destinazioni preventive.
Perché una semplice mappa di parcheggi non basta?
Le mappe digitali permettono di individuare numerose strutture di sosta.
Ma la prevenzione meteorologica richiede informazioni differenti da quelle necessarie per trovare un parcheggio durante una normale giornata.
Per esempio, quando viene segnalato un rischio grandine, conoscere la distanza di un’autorimessa può essere utile.
Non è però sufficiente.
Bisognerebbe anche considerare:
- La presenza di una protezione fisica adeguata.
- La tipologia di struttura.
- La posizione rispetto all’area interessata dal rischio.
- Il tempo necessario per raggiungerla.
- Le condizioni di accesso.
- L’eventuale disponibilità di informazioni aggiornate.
- La sicurezza dello spostamento prima dell’evento.
Un parcheggio potrebbe essere vicino ma completamente scoperto.
Un altro potrebbe essere coperto, ma non accessibile nel momento in cui serve.
Un terzo potrebbe offrire protezione dalla grandine, ma trovarsi in una zona potenzialmente esposta ad allagamenti.
Parcheggio e Punto Sicuro non sono necessariamente sinonimi.
La differenza non riguarda soltanto la posizione geografica.
Riguarda l’utilità del luogo rispetto a un rischio specifico.
Che cos’è la SafePoint Network di GrandineStop?
La SafePoint Network, abbreviata SPN, è il sistema informativo proprietario sviluppato da FARA per organizzare possibili Punti Sicuri geolocalizzati e classificati sul territorio.
L’obiettivo è supportare la ricerca di destinazioni che possano contribuire a ridurre l’esposizione dei veicoli agli eventi meteorologici.
La rete può comprendere diverse tipologie di strutture, tra cui:
- Autorimesse.
- Parcheggi coperti.
- Autosilos.
- Parcheggi multipiano.
- Aree di sosta protette.
- Altre strutture potenzialmente appropriate rispetto al rischio considerato.
Non tutte le strutture offrono necessariamente lo stesso livello di protezione.
Per questo la classificazione è un elemento centrale del sistema.
La SPN non deve essere interpretata come una garanzia assoluta di sicurezza né come una certificazione automatica di ogni struttura presente nel database.
Il valore del sistema consiste nell’organizzare informazioni territoriali utilizzabili all’interno di un processo di prevenzione.
Dal dato territoriale alla possibile azione preventiva
Immaginiamo un’automobile parcheggiata all’aperto in una città che il conducente conosce poco.
È prevista una possibile grandinata.
Il conducente riceve un’allerta.
A questo punto si possono verificare due situazioni.
Prima situazione: l’utente riceve soltanto l’allerta
Il messaggio comunica che esiste un rischio.
L’utente deve cercare autonomamente un parcheggio, valutarne le caratteristiche e decidere se raggiungerlo.
Questo richiede tempo.
Inoltre, il conducente potrebbe non sapere quali strutture siano effettivamente coperte.
Seconda situazione: l’utente può consultare possibili Punti Sicuri
Il messaggio relativo al rischio è accompagnato dalla possibilità di visualizzare strutture territoriali potenzialmente appropriate.
L’utente può valutare le opzioni disponibili e, quando esistono tempo sufficiente e condizioni sicure, decidere se spostare il veicolo.
Il processo diventa:
RISCHIO METEOROLOGICO → ALLERTA → PUNTO SICURO → VALUTAZIONE DELL’UTENTE → POSSIBILE AZIONE PREVENTIVA
La differenza non consiste nel promettere che ogni veicolo verrà protetto.
Consiste nel rendere disponibile un’informazione operativa che può facilitare la decisione.
La stessa struttura può essere sicura per la grandine ma non per un allagamento?
Sì. Ed è uno degli aspetti più importanti da considerare.
Gli eventi meteorologici non producono tutti gli stessi rischi.
Grandine
Una struttura coperta può contribuire a proteggere la carrozzeria e i cristalli dall’impatto diretto dei chicchi.
L’effettiva protezione dipende dalle caratteristiche della struttura e dalla severità dell’evento.
Vento forte
La valutazione può richiedere attenzione alla presenza di alberi, elementi instabili, strutture esposte e altri fattori di pericolo.
La sola copertura dall’alto non è necessariamente sufficiente.
Allagamenti
Un’autorimessa interrata potrebbe essere inappropriata in una zona esposta ad accumuli d’acqua o esondazioni.
In questo caso la priorità potrebbe essere evitare le aree potenzialmente interessate dall’acqua, anziché cercare semplicemente un luogo coperto.
La conseguenza è chiara:
La prevenzione deve collegare la tipologia di rischio alle caratteristiche della possibile destinazione.
Una mappa generica non è progettata necessariamente per effettuare questa distinzione.
Perché la SafePoint Network è interessante per le compagnie assicurative?
Per una compagnia assicurativa, la prevenzione meteorologica può rappresentare una capacità complementare alla tradizionale gestione dei sinistri.
L’assicuratore può già disporre di informazioni meteorologiche, sistemi di comunicazione e applicazioni digitali utilizzate dai clienti.
La SafePoint Network aggiunge una componente territoriale.
Non soltanto:
«È previsto un evento meteorologico nella tua zona».
Ma, quando le condizioni lo consentono:
«Puoi consultare possibili luoghi di protezione nelle vicinanze».
Questo passaggio può essere interessante per diverse funzioni aziendali.
Direzione Motor e Claims
La possibilità di supportare comportamenti preventivi può contribuire a ridurre alcune situazioni di esposizione dei veicoli.
L’eventuale impatto sui sinistri deve essere verificato attraverso dati e confronti adeguati.
Direzione Digital e Customer Experience
La prevenzione può diventare una funzionalità dell’app assicurativa, rafforzando il ruolo della compagnia prima del possibile danno.
Innovation e Business Transformation
L’integrazione di informazioni meteorologiche, dati territoriali e interazioni digitali permette di valutare nuovi modelli operativi di prevenzione.
Direzione tecnica e Risk Management
La disponibilità di indicatori relativi alle attività preventive può contribuire a migliorare la conoscenza dei comportamenti degli utenti durante situazioni di rischio.
Perché interessa alle società di noleggio e ai gestori di flotte?
Una società di noleggio a lungo termine può gestire migliaia di veicoli distribuiti sul territorio.
Non tutti i mezzi sono parcheggiati presso sedi controllate dall’azienda.
Molti si trovano presso abitazioni, uffici, parcheggi pubblici e strutture temporanee.
Questo rende difficile organizzare la protezione attraverso un’unica infrastruttura fisica.
Una rete territoriale di possibili Punti Sicuri può offrire un approccio differente.
Non costruire necessariamente un garage per ogni veicolo.
Ma valutare come utilizzare le possibilità di protezione già presenti sul territorio.
Per il noleggiatore, questo può tradursi in un servizio digitale rivolto ai conducenti.
Per il fleet manager, può diventare una componente del processo di gestione del rischio.
Per entrambi, la finalità è provare a ridurre l’esposizione dei mezzi e, quando possibile, limitare i conseguenti danni e fermi tecnici.
I benefici effettivi dipendono dalle condizioni di utilizzo e devono essere misurati.
Il ruolo dei gestori di parcheggi nella prevenzione
La SafePoint Network apre anche una prospettiva interessante per il settore della sosta.
Le autorimesse e i parcheggi coperti rappresentano infrastrutture che esistono già sul territorio.
In determinati contesti possono offrire una possibile protezione fisica ai veicoli.
Ma per inserirli in un servizio di prevenzione occorre valutare aspetti organizzativi e operativi.
Tra questi:
- Identificazione delle caratteristiche della struttura.
- Accessibilità.
- Condizioni di utilizzo.
- Orari, quando rilevanti.
- Eventuali limitazioni dimensionali dei veicoli.
- Informazioni sulla disponibilità, se ottenibili.
- Possibili modalità di prenotazione, quando supportate dal gestore.
Non tutti questi dati sono necessariamente disponibili per ogni Punto Sicuro.
È quindi importante distinguere tra una struttura censita, una struttura per la quale sono disponibili informazioni aggiuntive e una struttura collegata a servizi operativi più avanzati.
Dalla rete informativa alle possibili integrazioni
Un’evoluzione del modello territoriale può prevedere collaborazioni con operatori della sosta e piattaforme tecnologiche.
L’obiettivo può essere migliorare la qualità delle informazioni e, quando tecnicamente e commercialmente possibile, aggiungere funzionalità come la consultazione della disponibilità o la prenotazione.
Queste possibilità richiedono accordi, integrazioni e verifiche specifiche.
Non devono essere considerate automaticamente disponibili in ogni struttura della rete.
Il punto strategico è un altro:
Una rete di protezione può acquisire maggiore utilità quando le informazioni territoriali diventano progressivamente più complete e operative.
WRAL e SPN: due componenti complementari
La SafePoint Network non opera isolatamente.
All’interno di GrandineStop, il suo ruolo si collega a quello di WRAL, il livello proprietario di attivazione del rischio meteorologico.
Le due componenti rispondono a domande differenti.
WRAL – Weather Risk Activation Layer
Supporta il processo che collega le informazioni meteorologiche all’attivazione del rischio.
La domanda è:
«Quando e dove esiste una situazione che può richiedere un intervento preventivo?»
SPN – SafePoint Network
Organizza le informazioni sui possibili Punti Sicuri presenti sul territorio.
La domanda è:
«Quali destinazioni potrebbero contribuire alla protezione del veicolo?»
Il percorso operativo di GrandineStop può essere sintetizzato così:
DATI METEO → WRAL → ATTIVAZIONE → SPN → POSSIBILE PUNTO SICURO → DECISIONE DELL’UTENTE → DASHBOARD
La tecnologia non sostituisce il giudizio dell’automobilista.
Fornisce elementi per supportare una decisione, quando esiste una finestra temporale utile e lo spostamento può essere effettuato in sicurezza.
Una rete di Punti Sicuri può essere integrata nell’app dell’assicurazione?
GrandineStop è una soluzione B2B sviluppata da FARA e progettata per l’integrazione tramite API e modalità white-label.
La compagnia assicurativa o la società di noleggio può quindi valutare l’inserimento del servizio nei propri canali digitali.
L’utente finale continua a utilizzare l’ambiente del proprio fornitore di servizi.
Questo aspetto è importante per il modello commerciale.
La SafePoint Network non richiede necessariamente che FARA costruisca una relazione diretta con ogni automobilista.
Può diventare una componente tecnologica di un servizio erogato da un’organizzazione B2B.
Per la compagnia, la prevenzione può essere parte dell’esperienza assicurativa.
Per il noleggiatore, può essere una funzionalità della propria app.
Per il gestore di flotte, può inserirsi nei processi di supporto ai conducenti.
Come misurare il valore di una rete territoriale di prevenzione?
Il numero complessivo dei Punti Sicuri è un’informazione utile, ma da solo non dimostra l’efficacia del servizio.
Per una compagnia assicurativa o una società di noleggio possono essere rilevanti anche altri indicatori.
| Indicatore | Cosa permette di valutare |
|---|---|
| Copertura territoriale | Presenza di possibili Punti Sicuri nelle aree considerate |
| Distribuzione delle strutture | Concentrazione o carenza di opzioni di protezione |
| Veicoli potenzialmente esposti | Dimensione del rischio in un evento |
| Tempo disponibile | Possibilità teorica di intervenire prima dell’evento |
| Consultazioni SPN | Utilizzo della componente territoriale |
| Navigazioni avviate | Interesse verso una possibile destinazione |
| Azioni osservabili | Eventuali comportamenti preventivi verificabili |
| Esiti successivi | Possibili effetti da studiare con dati appropriati |
È necessario evitare conclusioni automatiche.
Un Punto Sicuro visualizzato non equivale a un veicolo protetto.
Una navigazione avviata non dimostra che il conducente abbia raggiunto la destinazione.
E l’assenza di un danno non dimostra, da sola, che il servizio abbia evitato un sinistro.
La misurazione deve distinguere tra disponibilità dell’informazione, utilizzo e risultati effettivamente osservabili.
Come valutare la SafePoint Network in un progetto pilota?
Un progetto pilota può permettere a una compagnia assicurativa o a un operatore della mobilità di verificare il funzionamento del modello territoriale.
Il perimetro può essere definito considerando:
Territorio: una città o un’area geografica selezionata.
Veicoli: un portafoglio assicurativo o un gruppo di mezzi a noleggio.
Rischio: per esempio la grandine come fenomeno iniziale.
Canali: app, notifiche e altri strumenti digitali concordati.
Punti Sicuri: copertura della rete nell’area considerata.
Indicatori: attivazioni, interazioni, consultazioni, navigazioni ed eventuali risultati osservabili.
Il progetto pilota dovrebbe rispondere a domande concrete.
La rete territoriale offre opzioni sufficientemente distribuite?
Gli utenti comprendono le informazioni?
Le consultazioni avvengono in tempo utile?
L’integrazione digitale è sostenibile?
Quali dati servono per valutare l’efficacia?
Solo successivamente, quando disponibili informazioni adeguate, sarà possibile studiare gli eventuali effetti economici.
Dalla mappa alla capacità preventiva
La differenza tra una mappa di parcheggi e una rete territoriale di prevenzione è soprattutto una differenza di funzione.
Una mappa aiuta a localizzare.
Una rete informativa classificata può contribuire a valutare possibili destinazioni rispetto a un rischio.
Un processo di prevenzione operativa collega queste informazioni a un’attivazione, a un utente e a un possibile comportamento.
È in questa prospettiva che FARA ha sviluppato GrandineStop e la SafePoint Network.
Non per sostituire le previsioni meteorologiche.
Non per garantire l’eliminazione dei danni.
Ma per offrire alle organizzazioni che assicurano o gestiscono veicoli uno strumento con cui valutare interventi prima del possibile sinistro.
Il rischio zero non esiste. La prevenzione sì.
E la prevenzione diventa più concreta quando, oltre a sapere che potrebbe arrivare la grandine, esiste la possibilità di capire dove cercare protezione.
GrandineStop – Dall’informazione all’azione.
SafePoint Network per compagnie assicurative, noleggio e flotte
FARA è disponibile ad approfondire con compagnie assicurative, società di noleggio, gestori di flotte e operatori della sosta le opportunità di integrazione della SafePoint Network e la definizione di progetti pilota territoriali.
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Domande frequenti sulla SafePoint Network
Che cos’è la SafePoint Network?
È il sistema proprietario di FARA che organizza informazioni su possibili Punti Sicuri geolocalizzati e classificati, utilizzabili nel processo di prevenzione operativa di GrandineStop.
Qual è la differenza tra una mappa di parcheggi e la SPN?
Una mappa individua strutture di sosta. La SPN organizza informazioni territoriali per supportare la valutazione di possibili destinazioni rispetto a un rischio meteorologico.
Tutti i parcheggi coperti sono Punti Sicuri?
No. La presenza di una copertura non garantisce automaticamente l’appropriatezza della struttura rispetto a ogni rischio.
Un Punto Sicuro garantisce che l’auto non subirà danni?
No. Il livello di protezione dipende dalle caratteristiche della struttura, dall’evento e dalle condizioni effettive.
La SafePoint Network può essere utilizzata da una compagnia assicurativa?
GrandineStop è progettato per l’integrazione B2B tramite API e white-label nei servizi digitali delle compagnie assicurative.
Una società di noleggio può integrare la SPN nella propria app?
Sì, può valutare l’integrazione attraverso GrandineStop, definendo requisiti tecnici, esperienza utente e modalità operative.
I Punti Sicuri sono sempre disponibili o prenotabili?
No. L’esistenza di una struttura nel sistema non garantisce un posto disponibile né la possibilità di prenotazione. Queste funzionalità dipendono dalle informazioni e dalle integrazioni effettivamente disponibili.
La SPN è utile anche per vento forte e allagamenti?
Il principio di classificazione territoriale può essere applicato a rischi differenti, ma le destinazioni appropriate devono essere valutate in relazione alle caratteristiche dello specifico evento.
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