Il parabrezza dell’auto si rompe in modo diverso rispetto ai finestrini laterali, ma quasi nessuno conosce il motivo.

Quasi tutti hanno visto almeno una volta un parabrezza creparsi dopo l’impatto di un sasso o di un chicco di grandine.

La cosa curiosa è che, pur essendo completamente lesionato, il vetro rimane quasi sempre al suo posto.

I finestrini laterali, invece, quando si rompono esplodono in migliaia di piccoli frammenti.

Perché succede?

Due vetri completamente diversi

La risposta è semplice.

Parabrezza e finestrini non sono costruiti nello stesso modo.

Il parabrezza è costituito da due lastre di vetro unite da una pellicola trasparente in materiale plastico (PVB – Polivinilbutirrale).

Questa pellicola mantiene uniti i frammenti anche dopo un forte impatto.

I finestrini laterali, invece, sono realizzati in vetro temperato.

Quando si rompono, si frantumano in moltissimi piccoli pezzi progettati per ridurre il rischio di lesioni alle persone.

Perché il parabrezza è costruito così?

L’obiettivo principale è la sicurezza.

Un parabrezza che esplodesse completamente durante la marcia ridurrebbe drasticamente la visibilità del conducente e potrebbe compromettere la stabilità strutturale del veicolo.

Per questo motivo deve continuare a svolgere la propria funzione anche dopo un impatto importante.

La grandine può rompere un parabrezza?

Sì.

Dipende principalmente da:

  • dimensione dei chicchi;
  • velocità d’impatto;
  • angolo con cui colpiscono il vetro;
  • eventuali microfratture già presenti.

Nella maggior parte dei casi il parabrezza non esplode, ma può incrinarsi o riportare danni che richiedono la sostituzione.

E i finestrini laterali?

Essendo costruiti in vetro temperato, reagiscono in modo completamente diverso.

Quando l’energia supera il limite di resistenza del vetro, il finestrino si rompe improvvisamente in migliaia di piccoli frammenti.

È un comportamento studiato per aumentare la sicurezza degli occupanti.

Prevenire è meglio che riparare

La tecnologia dei vetri automobilistici permette di limitare molti rischi.

Ma nessun parabrezza è progettato per resistere a qualsiasi grandinata.

Quando gli eventi atmosferici diventano particolarmente intensi, ridurre l’esposizione del veicolo rappresenta la soluzione più efficace.

GrandineStop: dalla protezione del vetro alla protezione del veicolo

La vera sfida non è capire come è costruito un parabrezza.

La vera sfida è evitare che venga colpito.

Per questo GrandineStop, la soluzione sviluppata da FARA per il settore assicurativo Motor, trasforma l’informazione sul rischio in un’azione preventiva.

Attraverso il database proprietario SPN – Safe Point Network, individua possibili Punti Sicuri georeferenziati, contribuendo a ridurre l’esposizione dei veicoli agli eventi atmosferici severi.

Perché il parabrezza può essere progettato per proteggere le persone.

Ma la prevenzione può contribuire a proteggere l’intero veicolo prima ancora che il danno si verifichi.

FAQ

Perché il parabrezza non esplode come i finestrini?

Perché è composto da due lastre di vetro unite da una pellicola plastica che trattiene i frammenti anche dopo un impatto.

Il parabrezza è più resistente dei finestrini?

È progettato con una struttura diversa, pensata per garantire maggiore sicurezza e mantenere la visibilità anche in caso di rottura.

La grandine può rompere il parabrezza?

Sì. Chicchi di grandi dimensioni o impatti molto violenti possono provocare crepe o la rottura del vetro.

Come proteggere il parabrezza dalla grandine?

Parcheggiare in garage, autorimesse o parcheggi coperti e, quando possibile, adottare soluzioni preventive prima dell’arrivo del temporale.


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