Le grandinate più dannose stanno diventando un problema crescente per automobilisti, flotte e compagnie assicurative, non soltanto per l’intensità degli eventi ma anche per l’aumento dei veicoli esposti e dei costi di riparazione.

Negli ultimi anni le notizie di auto distrutte dalla grandine sembrano aumentare con sempre maggiore frequenza.

Basta osservare le immagini diffuse dopo un violento temporale: carrozzerie completamente ammaccate, parabrezza infranti e migliaia di veicoli danneggiati nel giro di pochi minuti.

Ma è solo una nostra impressione oppure le grandinate stanno davvero diventando più dannose?

La risposta è che, nella maggior parte dei casi, oggi i danni sono effettivamente maggiori, e le ragioni sono diverse.

Eventi atmosferici sempre più intensi

Negli ultimi anni numerosi studi hanno evidenziato un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi atmosferici estremi.

Le grandinate possono svilupparsi con chicchi di dimensioni maggiori, accompagnati da forti raffiche di vento e precipitazioni intense.

Anche una grandinata di pochi minuti può provocare danni significativi a migliaia di veicoli.

Chicchi più grandi e maggiore potenziale di danno

Evoluzione

Indicatore globaleVariazione prevista entro fine secolo
Potenziale di danno causato dalle grandinate+36,5% / +42,1%
Frequenza dei chicchi con diametro ≥ 30 mm+37,9% / +51,8%
Frequenza dei chicchi con diametro < 30 mm–4,2% / –12,3%

Una ricerca pubblicata su Nature nel 2026 prevede, negli scenari climatici analizzati, uno spostamento verso chicchi di dimensioni maggiori e un aumento del potenziale globale di danno associato alle grandinate. Le variazioni non sono uniformi in tutte le aree geografiche, ma risultano particolarmente rilevanti alle medie e alte latitudini.

Ci sono sempre più automobili esposte

Rispetto a qualche decennio fa il numero di automobili circolanti è aumentato notevolmente.

Nelle città sono sempre più numerosi:

  • parcheggi scoperti;
  • grandi aree commerciali;
  • parcheggi aziendali;
  • aeroporti;
  • stazioni ferroviarie.

Quando una grandinata colpisce una di queste aree, centinaia o migliaia di veicoli possono essere coinvolti contemporaneamente.

Più sinistri concentrati sugli stessi veicoli assicurati

Crescita dei sinistri nelle garanzie accessorie auto

AnnoVeicoli assicurati CVTSinistri con seguitoFrequenza sinistri
201819.738.8751.132.5685,74%
201921.403.1271.269.7865,93%
202022.125.9711.020.9144,61%
202122.425.3811.201.8295,36%
202221.483.6231.264.8195,89%
202321.589.4361.583.8777,34%

Testo da iI dati IVASS sul ramo Corpi Veicoli Terrestri, che comprende anche le coperture per danni da eventi atmosferici, mostrano nel 2023 un aumento del 25,2% dei sinistri con seguito rispetto all’anno precedente. IVASS collega la perdita tecnica registrata dal ramo anche alla crescita dei danni da elementi naturali, in particolare alla grandine.nserire sotto la tabella:

Le automobili moderne sono più sofisticate

Le auto di oggi sono dotate di:

  • sensori;
  • telecamere;
  • radar;
  • tetti panoramici;
  • parabrezza tecnologici;
  • sistemi ADAS.

Questi componenti migliorano sicurezza e comfort, ma possono aumentare il costo delle riparazioni quando vengono danneggiati dalla grandine.

Anche una semplice ammaccatura può richiedere interventi complessi.

Il costo dei sinistri è aumentato

Negli ultimi anni sono cresciuti:

  • il costo dei ricambi;
  • il costo della manodopera;
  • i tempi di riparazione;
  • la complessità degli interventi.

Per questo motivo una grandinata che in passato avrebbe comportato un danno limitato oggi può trasformarsi in un sinistro dal valore economico molto più elevato.

Non aumentano solo i danni: aumentano anche i costi

Aumento del costo medio dei sinistri CVT

Indicatore2023Variazione sul 2022
Costo medio dei sinistri pagati nell’anno€ 1.633+6,2%
Costo medio complessivo€ 1.997+14,4%
Premio puro medio€ 146,50+42,5%
Loss ratio82,7%63,8% nel 2022
Combined ratio114,1%96,5% nel 2022

Nel 2023 non è aumentato soltanto il numero dei sinistri: è cresciuto anche il loro costo medio. Il combined ratio del ramo CVT ha superato il 100%, indicando un risultato tecnico negativo. L’aumento è stato influenzato anche dai danni provocati dagli eventi naturali e dalla grandine.

Il tempo per reagire è spesso molto ridotto

Una delle caratteristiche delle grandinate è la loro rapidità.

In molti casi passano solo pochi minuti tra il primo segnale di rischio e l’arrivo dei chicchi di grandine.

È proprio in questo intervallo che si gioca la possibilità di proteggere il veicolo.

Sapere che sta arrivando una grandinata è importante.

Ma sapere cosa fare è ancora più importante.

Dall’informazione all’azione

Negli ultimi anni le tecnologie meteo hanno fatto enormi progressi.

Oggi è possibile ricevere allerte sempre più tempestive.

Ma un’informazione, da sola, non evita il danno.

Occorre trasformarla in un’azione concreta.

Ad esempio:

  • cercare un parcheggio coperto;
  • raggiungere un’autorimessa;
  • evitare di lasciare il veicolo in un’area esposta.

È questo il principio della prevenzione operativa.

Il contributo di GrandineStop

Proprio da questa esigenza nasce GrandineStop.

La piattaforma, sviluppata da FARA, non sostituisce i sistemi di allerta meteo già utilizzati dalle compagnie assicurative.

Li integra.

Attraverso il database proprietario SPN – Safe Point Network, GrandineStop individua e suggerisce i possibili Punti Sicuri presenti nelle vicinanze, aiutando l’assicurato ad agire prima che la grandine raggiunga l’area interessata.

L’obiettivo non è prevedere il fenomeno atmosferico.

L’obiettivo è trasformare l’informazione sul rischio in un comportamento che possa contribuire a ridurre l’esposizione ai danni.

La prevenzione sarà sempre più importante

Con l’aumento degli eventi atmosferici estremi, la prevenzione sta assumendo un ruolo sempre più centrale.

Per gli automobilisti significa poter proteggere il proprio veicolo.

Per le compagnie assicurative significa offrire servizi innovativi che aiutino gli assicurati prima che il danno si verifichi.

Perché il miglior sinistro è spesso quello che si riesce a evitare.

Conclusioni

Le grandinate non fanno più danni solo perché il meteo è cambiato.

Fanno più danni anche perché oggi abbiamo più veicoli esposti, automobili tecnologicamente più complesse e costi di riparazione sempre più elevati.

Per questo motivo la prevenzione non rappresenta più un semplice consiglio.

Sta diventando una componente fondamentale della gestione del rischio.

Ed è proprio su questo principio che si basa GrandineStop:

trasformare l’informazione meteo in un’azione preventiva concreta.

FAQ

Perché oggi la grandine causa più danni?

Perché alcuni eventi possono essere più intensi, il numero dei veicoli esposti è elevato e le automobili moderne hanno componenti più complessi e costosi da riparare.

Le grandinate stanno diventando più forti?

Gli studi indicano che il potenziale di grandine di grandi dimensioni può aumentare in alcune aree, ma la variazione non è uniforme in tutto il mondo.

Perché le auto moderne costano di più da riparare dopo la grandine?

Per la presenza di tetti panoramici, telecamere, radar, sensori ADAS, parabrezza evoluti e altri componenti che rendono gli interventi più complessi.

Come si possono ridurre i danni da grandine?

Agendo prima dell’evento, spostando il veicolo in un parcheggio coperto, utilizzando protezioni adeguate e trasformando l’allerta meteo in un’azione preventiva.

Cos’è GrandineStop?

GrandineStop è una soluzione sviluppata da FARA per il settore assicurativo Motor che integra i sistemi meteo esistenti e aiuta a trasformare l’informazione sul rischio in prevenzione operativa.

Fonti

Questo articolo è stato redatto sulla base dell’evoluzione degli eventi atmosferici osservata negli ultimi anni, delle pratiche di gestione del rischio nel settore assicurativo e dell’esperienza maturata nello sviluppo della piattaforma GrandineStop, orientata alla prevenzione operativa dei danni da eventi atmosferici.


Scopri come funziona GrandineStop, la soluzione B2B di FARA per ridurre i danni da grandine sulle auto e proteggere flotte, veicoli assicurati

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