Negli ultimi anni molti automobilisti hanno avuto la stessa impressione: la grandine sembra cadere più spesso e, soprattutto, con un’intensità maggiore rispetto al passato.

Le immagini di automobili completamente ammaccate, parabrezza distrutti e parcheggi trasformati in distese di veicoli danneggiati sono diventate sempre più frequenti.

Ma si tratta soltanto di una percezione oppure qualcosa sta realmente cambiando?

La risposta è complessa, ma un aspetto è ormai condiviso dalla comunità scientifica: gli eventi atmosferici estremi stanno diventando più frequenti e più intensi in molte aree del pianeta, Italia compresa.

Il cambiamento climatico rende l’atmosfera più energetica

La grandine nasce all’interno dei temporali più intensi.

Per formarsi ha bisogno di tre elementi fondamentali:

  • aria molto calda e umida nei bassi strati;
  • forti correnti ascensionali;
  • temperature molto basse in quota.

Negli ultimi anni questi ingredienti tendono a presentarsi con maggiore frequenza durante la stagione estiva.

Più energia disponibile nell’atmosfera significa temporali potenzialmente più violenti.

E, di conseguenza, anche grandinate più intense.

Chicchi sempre più grandi

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente è la dimensione dei chicchi.

Le correnti ascensionali possono mantenere i chicchi sospesi più a lungo all’interno della nube.

Ogni volta che salgono e scendono attraversano nuovi strati d’acqua che congelano progressivamente.

Il risultato è la formazione di chicchi sempre più grandi e pesanti.

Quando non riescono più a essere sostenuti dalle correnti, precipitano al suolo con velocità molto elevate.

Ed è proprio in quel momento che provocano i danni maggiori.

Anche in Italia gli eventi sono cambiati

Negli ultimi anni numerose regioni italiane hanno registrato grandinate particolarmente intense.

Il Nord Italia continua a rappresentare l’area maggiormente esposta, ma fenomeni significativi interessano sempre più spesso anche il Centro e, in alcuni casi, il Sud.

Le grandinate estive sono diventate uno dei fenomeni atmosferici che causano i maggiori danni al patrimonio automobilistico.

Perché oggi i danni sono maggiori

Non è cambiata soltanto la grandine.

Sono cambiate anche le automobili.

I veicoli moderni integrano:

  • sensori ADAS;
  • telecamere;
  • parabrezza evoluti;
  • tetti panoramici;
  • componenti elettronici sofisticati.

Una grandinata che vent’anni fa avrebbe provocato soltanto alcune ammaccature oggi può comportare interventi molto più complessi e costosi.

Il tempo per reagire è sempre molto limitato

Le grandinate più violente si sviluppano spesso in pochi minuti.

Quando arriva un’allerta meteo il tempo disponibile per mettere al sicuro il veicolo può essere estremamente ridotto.

Ed è proprio in quei minuti che si gioca la possibilità di evitare il danno.

Sapere che sta arrivando una grandinata è importante.

Sapere come agire lo è ancora di più.

Dall’informazione alla prevenzione

Negli ultimi anni la qualità delle previsioni meteorologiche è migliorata in modo significativo.

Ricevere un’allerta, però, rappresenta soltanto il primo passo.

L’automobilista deve poter prendere una decisione immediata.

Ad esempio:

  • cercare un parcheggio coperto;
  • raggiungere un’autorimessa;
  • evitare un’area particolarmente esposta.

L’informazione acquista valore quando diventa un’azione concreta.

Il contributo di GrandineStop

È proprio su questo principio che è stato sviluppato GrandineStop.

La piattaforma non nasce per prevedere il meteo.

Nasce per trasformare le allerte meteorologiche in prevenzione operativa.

Attraverso il database proprietario SPN – Safe Point Network, GrandineStop individua e suggerisce i possibili Punti Sicuri nelle vicinanze, aiutando l’assicurato a proteggere il proprio veicolo prima dell’arrivo dell’evento atmosferico.

L’obiettivo è semplice:

passare dall’informazione all’azione.

La prevenzione diventa sempre più importante

Se gli eventi atmosferici estremi continueranno ad aumentare in frequenza e intensità, anche il modo di affrontarli dovrà evolvere.

La prevenzione non riguarda soltanto la meteorologia.

Riguarda la capacità di utilizzare le informazioni disponibili per ridurre concretamente il rischio.

È una sfida che coinvolge automobilisti, aziende, flotte e compagnie assicurative.

Conclusioni

Le grandinate sembrano aumentate negli ultimi anni perché l’atmosfera sta diventando più favorevole alla formazione di temporali intensi e perché oggi i danni risultano amplificati dalla crescente complessità dei veicoli.

Non possiamo impedire che la grandine si formi.

Possiamo però migliorare il modo in cui ci prepariamo ad affrontarla.

È proprio questa la filosofia di GrandineStop:

trasformare ogni minuto di anticipo in un’opportunità concreta per ridurre il rischio.


Fonti

Questo articolo è basato sulle conoscenze consolidate relative alla formazione della grandine, sugli studi riguardanti l’evoluzione degli eventi atmosferici estremi e sull’esperienza maturata nello sviluppo di GrandineStop come sistema di prevenzione operativa per il settore assicurativo e della mobilità.


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