Il miglior telo antigrandine auto non è necessariamente quello più spesso, più costoso o più pubblicizzato. Per scegliere una protezione adatta bisogna considerare dimensioni del veicolo, materiali, imbottitura, sistema di fissaggio, rapidità di montaggio e condizioni nelle quali verrà realmente utilizzata.
Soprattutto bisogna partire da una considerazione semplice:
un telo antigrandine può contribuire a proteggere l’auto, ma deve essere disponibile, adatto al veicolo e installato prima dell’arrivo della grandine.
Vediamo quindi quali caratteristiche controllare e quali alternative esistono quando il telo non è disponibile o l’automobile si trova lontano da casa.
Miglior telo antigrandine auto: cosa bisogna controllare?
Online esistono moltissime tipologie di telo antigrandine auto.
I prodotti possono differire notevolmente per costruzione e caratteristiche.
Prima dell’acquisto è utile controllare almeno:
dimensioni;
zone effettivamente imbottite;
spessore e materiali della protezione;
sistema di fissaggio;
compatibilità con il proprio modello di automobile;
modalità e tempi di installazione;
ingombro quando il telo viene riposto;
indicazioni del produttore sull’utilizzo.
Non basta quindi cercare semplicemente “telo antigrandine”.
Bisogna capire quale protezione stiamo realmente acquistando.
Copriauto antigrandine imbottito: perché è diverso da un normale telo
Un normale copriauto può essere progettato principalmente per proteggere il veicolo da polvere, sporco, sole o altre condizioni ambientali.
Un copriauto antigrandine imbottito, invece, cerca di aggiungere uno strato in grado di attenuare l’energia dell’impatto.
Le zone maggiormente esposte possono comprendere:
tetto;
cofano;
bagagliaio;
superfici superiori del veicolo.
La configurazione cambia però da prodotto a prodotto.
Per questo è importante verificare dove sia effettivamente presente l’imbottitura, anziché affidarsi esclusivamente al nome commerciale.
Quanto deve essere spesso un telo antigrandine?
È una delle domande più frequenti.
Ma non esiste uno spessore che permetta di affermare in assoluto:
“Con questo telo la grandine non danneggerà l’auto.”
Il possibile danno dipende infatti da numerosi fattori:
dimensione dei chicchi;
velocità d’impatto;
vento;
angolo d’impatto;
durata dell’evento;
caratteristiche della carrozzeria;
materiali e struttura della protezione.
Lo spessore è quindi un elemento da valutare, non una garanzia assoluta di protezione.
Telo antigrandine in gommapiuma
Tra le ricerche degli automobilisti compare anche il telo auto in gommapiuma.
Il principio è intuitivo: creare uno strato ammortizzante tra la grandine e la superficie dell’automobile.
Anche in questo caso bisogna distinguere una protezione progettata specificamente per il veicolo da una soluzione improvvisata.
Materiale, densità, spessore, copertura della carrozzeria e fissaggio possono fare una grande differenza.
E rimane un’altra variabile fondamentale:
il vento.
Una protezione non correttamente fissata può spostarsi proprio durante il temporale nel quale dovrebbe essere utilizzata.
Telo antigrandine gonfiabile
Esistono anche sistemi antigrandine gonfiabili per auto.
Il principio consiste nel creare uno spazio o uno strato ammortizzante tra l’esterno e la carrozzeria.
È una concezione differente rispetto al telo imbottito tradizionale.
Prima dell’acquisto è opportuno considerare aspetti pratici quali:
tempo necessario per predisporre il sistema;
alimentazione eventualmente necessaria;
dimensioni;
modalità di fissaggio;
spazio necessario per conservarlo;
istruzioni e condizioni di utilizzo indicate dal produttore.
Perché una soluzione preventiva è realmente utile soltanto se può essere utilizzata nel tempo disponibile prima dell’evento.
Ombrello antigrandine auto
Un’altra categoria è rappresentata dai cosiddetti ombrelli antigrandine per auto.
Sono strutture che cercano di creare una protezione sopra il veicolo anziché appoggiare direttamente un materiale imbottito sulla carrozzeria.
Anche qui bisogna prestare particolare attenzione alla stabilità e alle condizioni di utilizzo indicate dal produttore.
Un temporale con grandine può essere accompagnato da vento.
Per questo una struttura sopraelevata deve essere utilizzata esclusivamente secondo le specifiche per le quali è stata progettata.
Protezione antigrandine magnetica
Esistono inoltre sistemi che utilizzano elementi magnetici o altri sistemi di fissaggio per mantenere la protezione aderente al veicolo.
Il vantaggio ricercato è soprattutto pratico: rendere più semplice il posizionamento e limitare gli spostamenti della copertura.
Anche in questo caso è opportuno verificare:
compatibilità con il veicolo;
superfici interessate;
materiali;
modalità di applicazione;
eventuali indicazioni o limitazioni del produttore.
Qual è quindi il miglior telo antigrandine auto?
La risposta più corretta è:
quello adatto al proprio veicolo e che si riesce realmente a utilizzare prima dell’evento.
Un prodotto molto sofisticato conservato a casa serve poco se l’automobile si trova a trenta chilometri di distanza.
Un telo rapido da montare può essere più pratico, ma bisogna valutarne caratteristiche e livello di protezione.
Un sistema voluminoso può offrire caratteristiche differenti, ma essere meno semplice da trasportare.
La scelta deve quindi tenere insieme almeno tre elementi:
PROTEZIONE + PRATICITÀ + DISPONIBILITÀ
Ed è proprio il terzo elemento ad aprire un problema interessante.
Il limite comune a tutti i teli antigrandine
Immaginiamo di aver acquistato un ottimo telo.
È nel garage di casa.
L’auto, invece, è parcheggiata davanti all’ufficio.
Arriva un’allerta grandine.
Il telo esiste, ma non è dove serve.
È uno dei limiti inevitabili di qualsiasi protezione individuale che deve accompagnare fisicamente l’automobile.
L’automobilista può naturalmente decidere di tenere il telo sempre nel bagagliaio.
Ma quando parliamo di migliaia di automobili assicurate o appartenenti a una flotta, il problema cambia completamente.
Una singola automobile può organizzarsi. Migliaia di automobili devono essere organizzate.
Se non ho il telo, dove posso mettere l’auto?
Questa è la domanda successiva.
Se sappiamo con sufficiente anticipo che esiste un rischio grandine e il veicolo può essere spostato in sicurezza, una possibilità può essere cercare una protezione sul territorio.
Ad esempio un luogo coperto appropriato.
Ma trovare genericamente un parcheggio su una mappa non significa necessariamente aver costruito un processo di prevenzione.
Servono almeno:
localizzazione del rischio;
posizione del veicolo;
tempo disponibile;
possibili destinazioni;
informazioni sul luogo;
possibilità concreta di raggiungerlo.
È qui che il problema passa dal semplice prodotto antigrandine alla prevenzione operativa.
Dal telo antigrandine al Punto Sicuro
FARA ha sviluppato per GrandineStop la SPN – Safe Point Network, un sistema e patrimonio informativo proprietario di Punti Sicuri geolocalizzati e classificati.
Il concetto è differente dal telo.
Il telo cerca di portare la protezione sull’automobile.
La SPN cerca, quando esistono le condizioni, di aiutare a individuare dove l’automobile potrebbe trovare una possibile protezione.
Sono due approcci che non devono essere contrapposti.
Possono essere complementari.
Telo disponibile?
Può rappresentare una possibile protezione individuale.
Garage disponibile?
Può rappresentare una protezione.
Auto lontana da casa?
Può diventare utile conoscere possibili Punti Sicuri sul territorio.
La domanda non è quindi:
“Telo sì o telo no?”
La domanda più interessante diventa:
“Quale possibilità di protezione ho per questo veicolo, in questo momento e in questo luogo?”
Dal miglior telo antigrandine alla migliore capacità di prevenzione
Per un automobilista è perfettamente logico cercare su Google:
“Qual è il miglior telo antigrandine auto?”
Per una compagnia assicurativa, una società di noleggio o una flotta la domanda è necessariamente diversa:
“Come posso contribuire a proteggere migliaia di veicoli distribuiti sul territorio?”
Non si risolve scegliendo un telo.
Serve una capacità.
GrandineStop: quando la prevenzione diventa un servizio
GrandineStop è la soluzione B2B sviluppata da FARA per trasformare l’informazione meteorologica in una possibile azione preventiva.
Il processo collega:
RISCHIO METEOROLOGICO
↓
WRAL – Weather Risk Alert Layer
↓
ATTIVAZIONE
↓
SPN – Safe Point Network
↓
POSSIBILE PUNTO SICURO
↓
AZIONE DELL’UTENTE
↓
DASHBOARD E ANALISI
GrandineStop può essere integrato tramite API e white-label nei canali digitali di compagnie assicurative, flotte, società di noleggio e operatori della mobilità.
L’automobilista rimane libero di decidere cosa fare.
Il sistema cerca di fornirgli qualcosa di molto concreto:
non soltanto sapere che potrebbe grandinare, ma sapere dove potrebbe provare a proteggere il veicolo.
Il telo protegge l’auto. La prevenzione deve proteggere anche quando il telo non c’è.
Teli imbottiti, sistemi gonfiabili, ombrelli antigrandine, tettoie, garage e parcheggi coperti possono tutti avere un ruolo.
Ma il problema della grandine sull’automobile non termina con la scelta di un prodotto.
Perché l’auto si muove.
Il rischio cambia.
La posizione cambia.
Il tempo disponibile cambia.
Ed è proprio questa mobilità che può trasformarsi in un’opportunità preventiva.
Il rischio zero non esiste. La prevenzione sì.
GrandineStop lavora nello spazio che esiste tra l’allerta meteorologica e il possibile sinistro.
Dall’informazione all’azione.
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