Questo articolo prende spunto da un approfondimento pubblicato da Meteo.it, che richiama una recente ricerca scientifica pubblicata su Nature dedicata all’evoluzione degli eventi grandinigeni più intensi.

Il tema è semplice, ma molto concreto: la grandine non è solo un fenomeno meteorologico. È un rischio operativo per automobilisti, flotte aziendali, società di noleggio e compagnie assicurative.

Ed è proprio su questo punto che si inserisce la visione di GrandineStop: trasformare l’informazione sul rischio in un’azione concreta prima che il danno si verifichi.

Perché la grandine può diventare più distruttiva

Secondo recenti analisi meteorologiche, le grandinate più intense sembrano diventare sempre più frequenti e, soprattutto, più dannose.

In particolare, alcuni studi evidenziano come l’aumento dell’energia disponibile nell’atmosfera possa favorire la formazione di chicchi di grandine di dimensioni maggiori, in alcuni casi superiori ai 3 centimetri di diametro.

La domanda allora diventa inevitabile.

Perché la grandine sta diventando così distruttiva?

Quando pochi millimetri fanno la differenza

Tra un chicco di grandine da 1 centimetro e uno da 3 centimetri non cambia soltanto la dimensione.

Cambia soprattutto l’energia con cui colpisce il veicolo.

Per questo motivo un evento che in passato avrebbe potuto generare danni limitati può oggi provocare:

  • ammaccature diffuse;
  • parabrezza rotti;
  • lunotti danneggiati;
  • danni a flotte di veicoli;
  • incremento dei sinistri assicurativi.

Un problema per automobilisti, flotte e assicurazioni

Quando una grandinata severa colpisce un’area urbana, non viene danneggiato un solo veicolo.

Possono essere coinvolte centinaia o migliaia di automobili nello stesso momento.

È proprio questa concentrazione di danni che rende la grandine uno degli eventi atmosferici più critici per il settore assicurativo Motor.

Per compagnie assicurative, società di noleggio e flotte aziendali, il problema non riguarda solo la riparazione del singolo mezzo.

Riguarda anche la gestione dei sinistri, il fermo tecnico, i costi operativi e l’impatto sull’esperienza del cliente.

Possiamo evitare la grandine?

No.

Nessuno può fermare una perturbazione.

Ma possiamo lavorare su un aspetto molto importante: l’esposizione al rischio.

Un veicolo lasciato all’aperto durante una grandinata severa è completamente esposto.

Un veicolo spostato in tempo verso un parcheggio coperto, un’autorimessa o una struttura protetta può ridurre significativamente il rischio di danno.

Dalla previsione alla prevenzione operativa

Per anni il problema è stato affrontato principalmente dal punto di vista meteorologico.

Sapere che sta arrivando una grandinata.

Oggi però emerge una domanda diversa.

Cosa possiamo fare nei minuti precedenti all’evento?

È qui che la prevenzione cambia significato.

Non basta conoscere il rischio.

Serve trasformare quell’informazione in una decisione concreta.

GrandineStop: sapere dove andare

Garage, autorimesse, parcheggi coperti e strutture protette esistono già.

Il punto è sapere dove si trovano e riuscire a raggiungerli in tempo.

È proprio da questa logica che nasce GrandineStop.

Non come servizio meteo.

Ma come soluzione sviluppata da FARA per il settore assicurativo Motor, con l’obiettivo di trasformare l’informazione sul rischio in azione preventiva.

Attraverso lo SPN – Safe Point Network, GrandineStop individua e organizza possibili Punti Sicuri georeferenziati, utili a ridurre l’esposizione dei veicoli agli eventi atmosferici severi.

Grandine più grande, prevenzione più importante

Se gli eventi atmosferici severi stanno diventando più intensi, aumenta anche il valore della prevenzione.

Perché quando i chicchi superano determinate dimensioni, la differenza tra un veicolo esposto e uno protetto può diventare molto significativa.

E forse la domanda più utile oggi non è soltanto:

“Quanto sarà forte la prossima grandinata?”

Ma:

“Se arrivasse tra 15 minuti, saprei dove mettere il veicolo?”

GrandineStop nasce per lavorare proprio su questa domanda.

Perché non possiamo impedire alla grandine di cadere.

Ma possiamo provare a ridurre il numero di veicoli esposti quando il rischio diventa concreto.

Fonti e approfondimenti

  • Nature – Studio sulla formazione e intensificazione degli eventi grandinigeni.
  • Meteo.it – “Grandine sempre più distruttiva: perché il riscaldamento globale favorisce chicchi oltre i 3 centimetri”.

Scopri come funziona GrandineStop, la soluzione B2B di FARA per ridurre i danni da grandine sulle auto e proteggere flotte, veicoli assicurati

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