Gli eventi meteorologici severi non possono essere eliminati. I loro effetti, però, non devono necessariamente essere soltanto subiti. Nel settore Motor esiste uno spazio tra l’individuazione del rischio e il verificarsi del danno: è lo spazio nel quale GrandineStop trasforma l’informazione meteorologica in azione preventiva.

Grandine, vento forte, allagamenti.

Gli eventi meteorologici severi continueranno a colpire il territorio e continueranno a provocare danni agli automezzi.

Partiamo da qui.

Perché parlare seriamente di prevenzione significa innanzitutto riconoscere un limite:

il rischio zero non esiste.

Non tutti i veicoli possono essere protetti.

Non tutti gli eventi concedono sufficiente tempo per intervenire.

Non tutti gli automobilisti possono spostarsi.

E quando un fenomeno è già in corso, la sicurezza delle persone viene prima della protezione di qualsiasi bene.

Ma riconoscere questi limiti non significa accettare che l’unica possibilità sia attendere il danno e gestirne le conseguenze.

Tra prevedere un rischio e liquidare un sinistro esiste uno spazio operativo.

Ed è esattamente in quello spazio che nasce GrandineStop.

Prevedere il rischio è fondamentale. Ma è soltanto il primo passaggio.

Le tecnologie meteorologiche hanno raggiunto livelli di capacità e precisione sempre maggiori.

Alert, radar, nowcasting e sistemi di previsione consentono di conoscere sempre meglio l’evoluzione di molti fenomeni atmosferici.

Ma per il settore Motor rimane una domanda ulteriore:

cosa facciamo di quell’informazione quando il veicolo può ancora essere spostato?

È qui che GrandineStop si distingue da un provider meteorologico.

GrandineStop non nasce per produrre un’altra previsione. Nasce per trasformare il rischio meteorologico in un processo operativo di prevenzione.

Ed è per questo che la sua architettura si fonda su componenti differenti ma complementari.

WRAL: dal dato meteorologico all’attivazione del rischio

Il primo passaggio è capire quando un’informazione meteorologica deve diventare un’azione.

È il ruolo del WRAL – Weather Risk Activation Layer.

Il WRAL rappresenta il livello attraverso il quale GrandineStop interpreta il rischio rispetto al processo preventivo: area interessata, finestra temporale e caratteristiche dell’evento diventano elementi per determinare l’attivazione del servizio.

Non basta sapere che potrebbe grandinare.

Occorre capire dove, quando e con quale finestra operativa sia ancora possibile intervenire.

Perché la prevenzione ha valore soltanto prima che l’evento diventi danno.

SPN: sapere che arriva la grandine non significa sapere dove andare

Qui entra in gioco il secondo elemento distintivo di GrandineStop:

SPN – Safe Point Network.

La SPN è il database proprietario di Punti Sicuri geolocalizzati e classificati sviluppato per aggiungere all’allerta ciò che normalmente manca:

una possibile destinazione.

Immaginiamo un automobilista lontano da casa.

Riceve un’allerta grandine.

Sa che il proprio veicolo è potenzialmente esposto.

Ma non conosce il territorio e non dispone di un garage.

La domanda non è più:

“Arriverà la grandine?”

Quella informazione l’ha già ricevuta.

La domanda diventa:

“Dove posso andare?”

È questo il passaggio che la SPN introduce nel processo.

ALLERTA → PUNTO SICURO → POSSIBILE SPOSTAMENTO

GrandineStop lavora quindi dove la semplice informazione meteorologica termina.

Non tutti i veicoli saranno spostati. Non devono esserlo perché il modello abbia valore.

Questo è un punto essenziale.

La prevenzione non deve essere valutata rispetto all’obiettivo irrealistico di eliminare tutti i sinistri.

Deve essere valutata sulla capacità di ridurre l’esposizione complessiva.

Su migliaia di veicoli potenzialmente interessati da un evento, alcuni non potranno essere spostati.

Altri non avranno una protezione raggiungibile.

Altri ancora non reagiranno all’allerta.

Ma una parte potrà farlo.

Ed è quella parte che interessa alla prevenzione.

Il valore non nasce dall’azzeramento del rischio. Nasce dalla capacità di calmierarne gli effetti.

Questa è una differenza sostanziale.

Calmierare il rischio significa intervenire prima

Nel settore assicurativo siamo abituati a misurare ciò che accade dopo.

Numero dei sinistri.

Frequenza.

Severità.

Costo medio.

Tempi di gestione.

Tempi di liquidazione.

GrandineStop introduce una prospettiva complementare:

misurare anche ciò che accade prima.

Quanti veicoli si trovano nell’area interessata?

Quanti utenti vengono allertati?

Quanti dispongono di un Punto Sicuro raggiungibile?

Quanti consultano la SPN?

Quanti reagiscono?

Qual è il comportamento degli assicurati prima dell’evento?

E soprattutto, cosa accade successivamente?

La prevenzione diventa così un processo osservabile, non una dichiarazione d’intenti.

Dall’allerta all’azione: la forza è nell’architettura

GrandineStop non è una singola funzione.

È la concatenazione delle sue componenti:

RISCHIO METEO

WRAL – Weather Risk Activation Layer

ALLERTA

SPN – Safe Point Network

PUNTO SICURO

AZIONE PREVENTIVA

DASHBOARD E ANALISI

È questa architettura a trasformare un’informazione meteorologica in un processo di prevenzione Motor.

Ed è questa architettura che consente a GrandineStop di posizionarsi in una categoria differente rispetto ai tradizionali servizi di allerta.

La SPN trasforma il territorio in infrastruttura di prevenzione

Un parcheggio coperto, considerato singolarmente, è semplicemente un parcheggio.

Inserito all’interno di una rete geolocalizzata, classificata e collegata a un sistema di attivazione meteorologica, assume una funzione differente.

Diventa un elemento di un’infrastruttura preventiva.

È questo uno degli aspetti più importanti della SPN.

GrandineStop non ragiona soltanto sul fenomeno meteorologico.

Ragiona contemporaneamente sul rischio e sul territorio.

Il WRAL identifica quando attivare il processo.

La SPN individua dove può esistere una possibilità di protezione.

L’utente compie l’azione.

La dashboard permette al cliente B2B di osservarne il comportamento.

Sono parti dello stesso sistema.

GrandineStop non sostituisce l’assicuratore. Ne estende la capacità di prevenzione.

Anche l’integrazione è parte del modello.

GrandineStop è progettato per operare via API all’interno dell’app e dell’ecosistema digitale della compagnia assicurativa.

Non è quindi necessario sostituire il punto di contatto già esistente con l’assicurato.

Al contrario.

La compagnia può rimanere protagonista della relazione.

È la sua app che può avvisare il cliente.

È attraverso il suo ecosistema che può essere proposta l’azione preventiva.

È la compagnia che può passare dal messaggio:

“Siamo qui quando hai subito un danno.”

a una relazione più ampia:

“Quando esistono le condizioni, proviamo ad aiutarti prima che il danno avvenga.”

Per GrandineStop questo è uno dei passaggi più interessanti dell’evoluzione assicurativa.

Claims Prevention non significa sostituire il Claims Management

I sinistri continueranno ad esserci.

E dovranno essere gestiti sempre meglio.

Per questo la Claims Prevention non è alternativa al Claims Management.

Lo precede.

Il modello diventa:

PREVENZIONE → EVENTO → EVENTUALE SINISTRO → CLAIMS MANAGEMENT

Quando è possibile intervenire prima, si interviene.

Quando non è possibile, il normale processo assicurativo continua.

Non esiste contraddizione.

Esiste una fase in più.

Dalla grandine al rischio meteorologico Motor

GrandineStop nasce dalla grandine.

È il fenomeno dal quale abbiamo iniziato perché presenta una caratteristica particolarmente interessante:

il bene esposto può essere spostato.

Un edificio non può cambiare posizione.

Un impianto fotovoltaico non può essere trasferito in pochi minuti.

Un’automobile, in determinate condizioni, sì.

Ma questo principio non appartiene esclusivamente alla grandine.

Con il vento forte, l’azione preventiva può significare allontanare il veicolo da aree caratterizzate da alberature o altri elementi potenzialmente pericolosi.

Con il rischio di esondazione o allagamento, può significare spostare preventivamente il mezzo fuori dall’area potenzialmente interessata.

Il fenomeno cambia.

La destinazione può cambiare.

L’azione cambia.

L’architettura rimane:

RISCHIO → ATTIVAZIONE → DESTINAZIONE → AZIONE PREVENTIVA

È questo che rende GrandineStop qualcosa di più ampio di un semplice servizio antigrandine.

Non eliminare. Calmierare.

Questa è probabilmente la parola più corretta per descrivere l’obiettivo.

Calmierare.

Non promettere l’impossibile.

Non sostenere che la tecnologia possa fermare il maltempo.

Non affermare che ogni sinistro sia evitabile.

Ma nemmeno considerare inevitabile ogni danno soltanto perché inevitabile è il fenomeno che lo genera.

Il fenomeno meteorologico non possiamo fermarlo.

L’esposizione del veicolo, in alcuni casi, possiamo provare a modificarla.

Ed è una differenza enorme.

Per l’automobilista significa avere uno strumento in più.

Per una flotta significa introdurre una capacità preventiva nella gestione dei veicoli distribuiti sul territorio.

Per una compagnia assicurativa significa aprire uno spazio operativo prima del sinistro.

Il prossimo KPI potrebbe nascere prima del sinistro

Il settore assicurativo dispone di una straordinaria capacità di misurazione.

GrandineStop porta questa logica anche nella prevenzione.

Non soltanto:

quanto abbiamo liquidato?

Ma:

quanta esposizione avevamo?

quanti utenti abbiamo raggiunto?

quanti abbiamo attivato?

quanti hanno individuato una possibile protezione?

come si sono comportati?

quale relazione osserviamo con i sinistri successivi?

È qui che la dashboard GrandineStop assume un ruolo strategico.

Perché una prevenzione che vuole diventare industriale deve essere misurabile.

La prevenzione non è una promessa. È una capacità.

GrandineStop non nasce dalla convinzione che ogni danno possa essere evitato.

Nasce da una convinzione differente:

quando un rischio viene individuato prima dell’evento, il veicolo è ancora spostabile e sul territorio esiste una destinazione coerente, lasciare inutilizzato quello spazio temporale significa rinunciare a una possibilità di prevenzione.

WRAL serve ad attivarlo.

SPN serve a trasformarlo in una possibile destinazione.

L’integrazione con l’ecosistema della compagnia serve a raggiungere l’assicurato.

La dashboard serve a renderlo osservabile.

Questa è GrandineStop.

Non una promessa di rischio zero.

Un’infrastruttura per provare a ridurre il rischio quando esistono ancora le condizioni per farlo.

Perché il maltempo non possiamo fermarlo.

Ma non per questo dobbiamo limitarci ad aspettare il sinistro.


Vuoi approfondire?

SPN – Safe Point Network
Come GrandineStop trasforma una rete di Punti Sicuri in un’infrastruttura territoriale dedicata alla prevenzione.

→ Scopri SPN – Safe Point Network

WRAL – WeatherWeather Risk Activation Layer (WRAL) Risk Activation Layer
Il livello che collega il rischio meteorologico all’attivazione operativa del processo GrandineStop.

→ Scopri WRAL

GrandineStop per le compagnie assicurative
API, integrazione nell’app della compagnia, attivazione dell’assicurato e dashboard per la Claims Prevention.

→ Scopri GrandineStop per le compagnie assicurative

Dal Claims Management alla Claims Prevention
Perché intervenire prima del sinistro può diventare una nuova componente della gestione del rischio Motor.

→ Approfondisci la Claims Prevention

FAQ:

Come proteggere l’auto dalla grandine?

La soluzione più efficace è sottrarre il veicolo all’esposizione diretta quando esiste sufficiente anticipo e lo spostamento può avvenire in sicurezza. Garage, parcheggi coperti e altre strutture idonee possono offrire protezione. GrandineStop lavora proprio sul passaggio dall’allerta all’individuazione di un possibile Punto Sicuro.

Cosa fare quando è prevista grandine?

Se l’evento non è ancora iniziato e le condizioni consentono di muoversi in sicurezza, è possibile valutare lo spostamento preventivo del veicolo verso una struttura coperta idonea. Quando la grandinata è già in corso, la sicurezza delle persone deve avere priorità.

Dove mettere l’auto in caso di grandine?

Garage e strutture coperte idonee possono proteggere il veicolo dall’impatto diretto della grandine. Il problema nasce soprattutto quando l’automobilista è lontano da casa e non conosce le protezioni disponibili nelle vicinanze: è una delle esigenze alle quali risponde la SPN – Safe Point Network di GrandineStop.

Quanto costa riparare un’auto grandinata?

Il costo dipende dal numero e dalla gravità delle ammaccature, dalla carrozzeria, dalla vernice, dai cristalli e dai componenti eventualmente danneggiati. Gli interventi possono quindi avere costi molto differenti.

Qui mettiamo un link interno al nostro articolo specifico sui costi.

L’assicurazione copre i danni della grandine all’auto?

Dipende dalle garanzie previste dalla polizza. Le coperture per eventi atmosferici o naturali possono prevedere condizioni, franchigie, scoperti, esclusioni e massimali differenti.

Un telo antigrandine protegge davvero l’auto?

Un telo antigrandine può contribuire a ridurre gli effetti dell’impatto, ma il livello di protezione dipende dalle caratteristiche del prodotto e dall’intensità dell’evento. Quando possibile, una struttura coperta idonea offre una forma differente di protezione dall’esposizione diretta.

Leggi l’articolo