Come funzionano le immagini satellitari meteo? È una domanda che quasi nessuno si pone, anche se guardiamo queste immagini ogni giorno.

Le troviamo ovunque.

Sui siti meteo.
Nelle app.
Nei telegiornali.
Sui social.

Basta un’immagine dall’alto per vedere nuvole, perturbazioni e temporali che si muovono sopra l’Europa.

Eppure quasi nessuno si ferma davvero a pensare a una cosa:

quelle sono davvero fotografie?

È il classico “paradosso della Gioconda”:
una tecnologia che utilizziamo continuamente senza sapere davvero come funziona.

COSA VEDIAMO DAVVERO?

Quando osserviamo un’immagine satellitare meteo pensiamo spesso di guardare una fotografia della Terra.

In realtà, molto spesso non è così.

I satelliti raccolgono enormi quantità di dati utilizzando sensori specializzati.

Successivamente questi dati vengono elaborati da computer che li trasformano in immagini facilmente interpretabili.

Molte delle immagini che vediamo sono quindi rappresentazioni dei dati, non semplici fotografie.

COME FANNO A VEDERE LE NUVOLE?

I satelliti meteo osservano la Terra utilizzando diversi tipi di sensori.

Alcuni lavorano nella luce visibile.

Altri utilizzano:

  • infrarossi
  • microonde
  • bande spettrali invisibili all’occhio umano

Questo permette di osservare:

  • nuvole
  • temperatura delle sommità nuvolose
  • umidità
  • sviluppo dei temporali
  • movimento delle masse d’aria

Anche di notte.

PERCHÉ LE NUVOLE HANNO COLORI STRANI?

Questa è una delle cose che incuriosisce di più.

Le nuvole non sono realmente rosse, viola o arancioni.

I colori vengono aggiunti artificialmente.

Servono a evidenziare informazioni che altrimenti sarebbero difficili da interpretare.

Ad esempio:

  • temperatura
  • altezza delle nubi
  • intensità dei fenomeni
  • sviluppo convettivo

In pratica il colore aiuta a leggere ciò che il satellite sta misurando.

POSSONO VEDERE ANCHE LA GRANDINE?

Non direttamente.

Un satellite non “vede” i chicchi di grandine.

Può però osservare le caratteristiche delle nubi temporalesche che favoriscono la formazione della grandine.

Ad esempio:

  • forte sviluppo verticale
  • temperature molto basse in quota
  • strutture temporalesche particolarmente intense

Sono informazioni preziose per comprendere il livello di rischio.

OSSERVARE IL PIANETA IN TEMPO REALE

Oggi i satelliti monitorano continuamente l’atmosfera terrestre.

Possono seguire:

  • temporali
  • uragani
  • cicloni
  • incendi
  • polveri desertiche
  • fenomeni estremi

Fornendo informazioni aggiornate praticamente in tempo reale.

DALL’OSSERVAZIONE ALLA PREVENZIONE

Le immagini satellitari non servono soltanto a soddisfare la curiosità di chi guarda il meteo.

Oggi rappresentano uno strumento fondamentale per:

  • meteorologia
  • protezione civile
  • aviazione
  • trasporti
  • gestione del rischio

Osservare è il primo passo.

Capire se esiste ancora una finestra temporale per intervenire è il secondo.

UNA TECNOLOGIA CHE GUARDIAMO OGNI GIORNO

Probabilmente continueremo a osservare immagini satellitari senza pensarci troppo.

Ma dietro quelle nuvole che scorrono sullo schermo esiste una delle tecnologie di osservazione più sofisticate mai costruite dall’uomo.

E forse il punto non è solo capire come funziona.

È rendersi conto che osserviamo la Terra dallo spazio ogni giorno, e ormai ci sembra del tutto normale.dispositivi collegati.

Domande frequenti sulle immagini satellitari meteo

Come funzionano le immagini satellitari meteo?

I satelliti raccolgono dati atmosferici attraverso sensori che vengono poi elaborati e trasformati in immagini.

Le immagini satellitari sono fotografie reali?

Alcune sì, altre sono elaborazioni grafiche che evidenziano temperatura, umidità e sviluppo delle nubi.

I satelliti possono vedere la grandine?

Non direttamente, ma possono osservare le caratteristiche delle nubi che favoriscono la formazione della grandine.

Perché le immagini satellitari hanno colori diversi?

I colori vengono utilizzati per rappresentare dati meteorologici che l’occhio umano non potrebbe vedere.

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