Un’auto grandinata può riportare numerose ammaccature sulla carrozzeria, ma anche danni a parabrezza, lunotto, finestrini e fanali.

Dopo una grandinata, le domande più frequenti sono sempre le stesse: quanto costa riparare il veicolo? Quanto perde di valore? L’assicurazione rimborsa il danno? E soprattutto, cosa bisogna fare subito?

Quanto perde di valore un’auto grandinata?

Non esiste una percentuale valida per tutti i veicoli. La perdita di valore dipende da:

  • numero e profondità delle ammaccature;
  • parti della carrozzeria coinvolte;
  • eventuali danni ai vetri;
  • età e valore dell’auto;
  • qualità della riparazione eseguita.

Un’automobile ancora danneggiata può risultare meno interessante sul mercato dell’usato, perché il possibile acquirente dovrà sostenere il costo del ripristino.

Una riparazione professionale può invece riportare la carrozzeria molto vicino alle condizioni precedenti, soprattutto quando è possibile utilizzare la tecnica levabolli senza riverniciare.

Quanto costa riparare una macchina grandinata?

Il costo della riparazione varia in base all’intensità della grandinata e al numero di componenti colpiti.

Il preventivo considera generalmente:

  • quantità delle ammaccature;
  • profondità dei bolli;
  • danni alla vernice;
  • rottura di parabrezza o finestrini;
  • necessità di smontare alcune parti;
  • modello e valore del veicolo.

Per questo non è possibile indicare un prezzo preciso senza una valutazione diretta dell’automobile.

Quando si può usare il levabolli?

La tecnica levabolli, chiamata anche PDR – Paintless Dent Repair, può correggere molte ammaccature senza riverniciare la carrozzeria.

È particolarmente indicata quando la vernice è rimasta integra e la lamiera non presenta deformazioni troppo profonde. Se invece la vernice è danneggiata o i pannelli sono fortemente piegati, può essere necessario un intervento tradizionale di carrozzeria.

Quanto rimborsa l’assicurazione in caso di grandine?

La normale RC Auto non copre automaticamente i danni provocati dalla grandine al proprio veicolo.

Per ottenere un rimborso deve essere presente una garanzia dedicata agli eventi naturali o agli eventi atmosferici.

L’importo riconosciuto dipende dalle condizioni contrattuali, tra cui:

  • massimale;
  • franchigia;
  • scoperto;
  • valore assicurato dell’auto;
  • eventuali carrozzerie convenzionate;
  • esclusioni previste dalla polizza.

Prima di procedere con una riparazione è quindi importante verificare le condizioni assicurative e seguire le indicazioni della compagnia.

Cosa fare se la macchina prende la grandine?

Dopo l’evento è consigliabile:

  1. mettere il veicolo in sicurezza;
  2. fotografare carrozzeria, vetri e fanali;
  3. conservare eventuali informazioni sull’evento meteorologico;
  4. contattare tempestivamente la compagnia assicurativa;
  5. non iniziare la riparazione prima delle indicazioni ricevute;
  6. richiedere una valutazione professionale del danno.

Le immagini devono mostrare sia l’intero veicolo sia i singoli particolari danneggiati.

Il telo antigrandine funziona davvero?

Un telo antigrandine può ridurre gli effetti di fenomeni di intensità contenuta, soprattutto quando è progettato per assorbire gli urti e viene fissato correttamente.

Non offre però una protezione assoluta. Chicchi molto grandi, raffiche di vento e detriti possono comunque provocare danni.

Inoltre, il telo deve essere installato prima dell’arrivo del temporale. Quando l’automobilista è lontano dall’auto o si trova in viaggio, utilizzarlo può essere impossibile.

La soluzione più efficace resta quindi spostare preventivamente il veicolo in un parcheggio coperto o in un luogo idoneo.

Riparare il danno o prevenirlo?

Dopo una grandinata entrano in gioco diversi operatori:

  • il provider meteo informa sull’arrivo del fenomeno;
  • la compagnia assicurativa gestisce il sinistro;
  • la carrozzeria ripara il veicolo.

Rimane però uno spazio spesso scoperto: quello compreso tra l’allerta e il danno.

GrandineStop non è un provider meteo e non è un network di riparazione.

È una soluzione B2B sviluppata da FARA per trasformare l’informazione meteorologica in un’indicazione preventiva concreta. Attraverso lo SPN – Safe Point Network, supporta l’individuazione di possibili Punti Sicuri, come parcheggi coperti e altre strutture potenzialmente utilizzabili per proteggere i veicoli.

La soluzione è pensata per essere integrata nei servizi di compagnie assicurative, società di noleggio, flotte aziendali e operatori della mobilità.

Perché riparare e rimborsare è necessario, ma riuscire a prevenire il danno può essere ancora più importante.

Il miglior danno è quello che non si verifica.

Domande frequenti

Quanto perde di valore un’auto grandinata?

Dipende dall’entità del danno, dal valore del veicolo e dalla qualità della riparazione. Un’auto non riparata può subire una riduzione significativa del valore commerciale.

Quanto costa riparare un’auto danneggiata dalla grandine?

Il costo varia in base al numero delle ammaccature, alle parti interessate, ai danni alla vernice e all’eventuale rottura dei vetri. È necessario richiedere un preventivo professionale.

L’assicurazione paga i danni da grandine?

Solo quando la polizza comprende una specifica garanzia per eventi naturali o atmosferici, nei limiti di massimali, franchigie, scoperti ed esclusioni contrattuali.

Come proteggere l’auto dalla grandine?

La protezione più efficace consiste nel raggiungere prima dell’evento un garage, un parcheggio coperto o un altro luogo idoneo. Un telo antigrandine può aiutare, ma non garantisce una protezione completa.


Scopri come funziona GrandineStop, la soluzione B2B di FARA per ridurre i danni da grandine sulle auto e proteggere flotte, veicoli assicurati

Leggi l’articolo